Ritorno a casa
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Adelphi

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Foto di Basso Cannarsa

Halid ha molti conti in sospeso. Dalle trincee di Sarajevo è tornato con una reputazione da eroe, un incubo ricorrente e parecchio denaro di origine poco chiara. Per sbarazzarsi della prima gli basterà una partita di caccia con due amici d'infanzia, finita sparando con armi da guerra agli unici animali sopravvissuti nei boschi intorno al villaggio, i gufi.
Per non vedere più quella ragazza cadere al rallentatore, colpita a morte, sarà forse sufficiente smettere di dormire.
Ma liberarsi del denaro, o moltiplicarlo - ed è il denaro con cui Halid vorrebbe riscattare il suo amore di un tempo, ora ostaggio di una donna e di una storia crudele - risulta più difficile.
L'unica soluzione sarà rischiare tutto in un'estenuante partita a carte, fra puttane adolescenti e violinisti impazziti, contro l'avversario più temibile, il re degli zingari locali.
Il ritorno a casa di Halid si consuma così in tre giorni freddi, fangosi e febbrili, che in questo suo primo, straordinario libro Natasha Radojcic-Kane racconta attenendosi rigorosamente ai fatti, e lasciando che dai gesti, dalle parole e dai silenzi dei personaggi si sprigioni il fantasma di un paesaggio - la Bosnia consumata dall'odio, e da una guerra inesauribile - molto più vicino a noi di quanto vorremmo ammettere.

L'incipit del libro
"Una contadina corpulenta, autentica rarità in tempo di guerra, tirò l'ennesima pedata alla gabbia piena zeppa di polli, sbraitando sciò, sciò per evitare che i pennuti si stringessero troppo assieme e impedissero alla poca aria che circolava di rinfrescarli. A ogni colpo l'immane solco rosa e porpora tra i seni ballonzolava di qua e di là, minacciando di inghiottire la spessa catena d'oro che la donna portava sul petto. Pietrificati dal terrore, i polli si stipavano ancora di più, spingendo le creste rosse e i lunghi colli bianchi il più lontano possibile dagli assalti del piedone. Il giorno dopo, prima del tramonto, gli abitanti del villaggio avrebbero scelto i volatili più grassi e succosi per arricchire il banchetto che interrompe il Ramadan. E alle lame curve delle loro chakija sarebbe toccato separare teste e colli dei predestinati."

La traduzione del libro è di Roberto Serrai


Ritorno a casa
Natasha Radojcic-Kane
€ 13,50
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