| "Pivetti, Pivetti... dove s'è cacciato? Maledizione, non si trova mai !" Richiamo e imprecazione suonarono familiari a tutti gli impiegati della Procura di Napoli, sia per l'orario che per la fonte: anche quella mattina il dottor Cardarelli, appena arrivato, s'era messo alla ricerca del suo introvabile assistente. Pivetti appunto, Pivetti Sergio. [...] Il dottor Francesco Cardarelli non si poteva dire un'aquila ma era preciso nel suo lavoro di pubbblico ministero. Sui trentacinque anni, con grandi occhi neri e bocca altezzosa, sarebbe stato quasi bello se non fosse stato afflitto da una vistosa e precocissima calvizie. Quel difetto era stato il solo dolore della vita fino a quel momento, venuto a turbare un'esistenza, per il resto, serena e sicura." "La verità è un cane, ovvero la verità più facile, quella che costa meno e a portata di mano. Che poi sia tale perchè qualcuno l'ha tessuta sapientemente in funzione dei propri disegni, è questione che non può turbare la serenità del protagonista, Francesco Cardarelli, un pubblico ministero giovane e scrupoloso, ma incapace di distinguere la complessità della vita dalla coerenza burocratica delle sue carte. Un noir classico, di quelli che utilizzano l'invenzione romanzesca per descrivere la realtà. Ed è una realtà, quella delle inchieste e dei processi, che Nicola Quatrano conosce molto bene, perchè impegnato da anni come magistrato del tribunale partenopeo." "La prefazione del libro è di Andrea Camilleri. | ||||||||||
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