| Correva un anno, un mese e un giorno che non hanno motivo d'esser tramandati in una storia come questa. Correva un tempo sorpreso al risveglio da un sonno durato quarant'anni e che ora si recitava soltanto in una canzone di tutt'altro coraggio e necessità. Per questo noi, persone disinformate dei fatti, persone istruite per induzione a parlare meglio e sentire meno, sentire tanto e ascoltare nulla, stavamo stretti a una tavola cogli sguardi diligenti, volti a un televisore sospeso a padrenostri su una mensola rattoppata coi chiodi e i bulloni, nel fare più italico possibile, che fa dell'arrangiarsi il suo credo e di mani male in opera il suo atto di fede. | |||||||||