Marco Bosonetto

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Luogo di Nascita: Cuneo

Data di Nascita: 1970

Biografia: Laureato in filosofia, è scrittore e traduttore di testi letterari dall'inglese.
Da due anni ha lasciato Cuneo per trasferirsi a Piacenza.


Carriera: Ha pubblicato due romanzi: Il sottolineatore solitario nel 1998 con Einaudi, e Nonno Rosenstein nega tutto nel 2000 con Baldini & Castoldi.

Autoritratto: Mia madre era una maestra coi calzettoni e gli occhiali a farfalla e mio padre un ufficiale degli alpini con il vizio dell'Unità in tasca (scelta poco oculata per fare carriera nell'esercito).
A due anni ero bellissimo, a tredici obeso, a ventisette molto stempiato, per usare un eufemismo. Mi sono laureato in filosofia a Torino con una tesi dal titolo "Adorno e l'utopia del circo", unica parte leggibile del volume in finta pelle.
Dopo avere pubblicato racconti su riviste e antologie, ho esordito con il primo libro tutto mio nel 1998: "Il Sottolineatore Solitario" (Einaudi). Reso spavaldo dall'ingresso nel dorato mondo della letteratura attraverso la porta principale, ho osato scrivere un libro comico di una serietà mortale, su un reduce di Auschwitz che nega l'esistenza dell'Olocausto per rimuovere i terribili ricordi della prigionia.
Il mio primo editore non ha apprezzato. Così "Nonno Rosenstein nega tutto" è uscito per Baldini & Castoldi nel 2000. Visto che con i miei lauti proventi di scrittore arrivo a pagarmi sì e no le sigarette, faccio il traduttore. Dall'inglese. Ultimamente mi capita soprattutto non-fiction, da William Least Heat-Moon a uno studioso americano di babbuini che racconta in maniera esilarante le sue avventure nella savana. È un bel mestiere. Si imparano un sacco di cose inutili, tipo il nome scientifico delle formiche legionarie. Vivo a Piacenza, dove mi ha attirato una ragazza di nome Marianna. "Nebbia e zanzare", dicono i miei amici di Cuneo. Di nebbia non ce n'è poi molta, di zanzare sì, e io sono il loro piatto preferito. Ho una rubrica su un supplemento de "La Stampa" ("Torinosette") in cui fingo di vivere ancora in Piemonte. Faccio delle presentazioni di "Nonno Rosenstein" suonando musica kletzmer con un trio bravissimo a tamponare i miei svarioni al flauto.