| Sono i miei studenti: gatti e scimmie di un'auletta del Professionale ai castelli romani. Lucio è un molosso. Gli daresti diciannove anni, ma ne ha quattro di meno. Rasato di fresco, con un pizzetto ossigenato, mette sopra la maglietta un camicione che gli arriva fino a metà coscia, mentre le spalle, due o tre pannelli di bue vero, sembrano un arco teso. Lucio non è nemmeno svelto di gambe: cammina a fatica, nonostante lo zucchetto aderente e le gazzelle, le scarpe enormi da breaker. Del resto, non è che sappia star seduto più di tanto sulla sediolina spaccata al centro. La sua, direi, è potenza in sintesi, vigore eleatico, grossolanità primordiale e ingombro - che si muova o non si muova. | ||||||||||
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