Assia Djebar

scheda testo
Apri il video per il Modem
Apri il video per l'ADSL
Ordinalo presso InternetBookShoop
Luogo di Nascita: Cherchell, Algeria

Data di Nascita: 1936

Biografia: Scrittrice di romanzi, racconti e saggi storici, cineasta e docente universitaria fra le più importanti del Maghreb, tradotta in molte lingue, vive attualmente a New York dove da quest'anno insegna letteratura francese e franco-maghrebina alla New York University.
Dal 1997 è stata professore e direttore del Center for French and Francophone Studies della Louisiana State University.


Carriera: E' stata nel 1955 la prima donna algerina ammessa all’Ecole Normale Supérieure francese. Coinvolta nella guerra di liberazione algerina, fin da quegli anni si è fatta conoscere con "La soif" (1957) e "Les Impatients" (1958), a cui sono seguiti altri romanzi nei quali affrontava i nodi dell’emancipazione femminile e delle relazioni fra i sessi nella società algerina. In Italia si è affermata con "Donne d’Algeri nei loro appartamenti" (Giunti, 1988), al quale hanno fatto seguito molte altre opere narrative fra cui "L’amore, la guerra" (1985, Ibis 1995, Prix de l'Amitiè franco-arabe 1985), "Ombre sultane" (1987, Baldini & Castoldi 1999, Literatur Prize 1989), "Lontano da Medina" (1991, Giunti 1993), "Bianco d’Algeria" (1996, Il Saggiatore 1998), "Nel cuore della notte Algerina" (Giunti 1998, Marguerite Yourcenar Prize of Literature 1997).
Dalla fine degli anni Settanta ad oggi ha scritto e realizzato due lungometraggi: "La Nouba des femmes du mont Chenoua" (1978), vincitore nel 1979 del Premio internazionale delle arti alla Biennale del Cinema di Venezia, e "La Zerda ou le chant de l’oubli" del 1982.
Nel 2000 ha ricevuto il Premio della Pace ed il Teatro di Roma ha prodotto il suo dramma musicale "Figlie di Ismaele nel vento e nella tempesta" (Giunti 2001).