| Sorprendenti pensieri, nuove emozioni scossero il paese tra l'inverno e l'autunno del Duemila e nel turbinio degli eventi, non sempre chiari, si compì la metamorfosi di una donna. Restituta Monti in Serpico, la negletta, l'abbandonata, divenne Restituta del porto, regina di un regno di pietra e di luce. Tutto ebbe inizio con la fuga di Giocondo e con il rifiuto di Restituta di averlo perduto. Lo sposo un giorno sarebbe tornato, quando, nessuno poteva saperlo; nel frattempo a lei non restava che organizzarsi per resistere al dolore, vigile, all'erta, pronta a cogliere ogni segnale. Da qui nacque nella donna l'idea di restare sul balcone seduta su una sedia di paglia, sottratta al logorio degli anni da successive mani di vernice e da delicati rattoppi, in attesa che il sole sorgesse, che il suo uomo tornasse." Dal testo di copertina. "In un piccolo paese dell'isola d'Ischia una donna attende il ritorno del marito che l'ha abbandonata senza spiegazioni. Dopo un'inizile indifferenza, gli abitanti di Forio si lasciano coinvolgere dalla tenacia della donna. Sarà possibile il ritorno? Sullo sfondo si raccoglie il paese in un sovrapporsi di piccoli accadimenti quotidiani, fantasie, pensieri raccontati con ritmo serrato fino all'epilogo inatteso eppure annunciato. | ||||||||||
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