| Il professor Malik Solanka, storico delle idee in pensione, irascibile fabbricante di bambole e, dal giorno recente del suo cinquantacinquesimo compleanno, celibe e solitario per propria (e molto criticata) scelta, negli anni in cui i suoi capelli si tinsero d'argento si trovò a vivere in un'età dell'oro. Fuori, una lunga e umida estate, la prima stagione calda del terzo millennio, rosolava e cuoceva la gente a fuoco lento. La città ribolliva di denaro. Gli affitti e i valori immobiliari non erano mai stati così alti, e nell'industria dell'abbigliamento era arcinoto che la moda non era mai stata tanto di moda. Ogni ora si apriva un nuovo ristorante. | ||||||||||
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