| Un'antologia che raccoglie l'intera produzione dedicata da Jean Genet alle vicende palestinesi e mediorientali: da Palestinesi (Les Palestiniens, 1971), a Quattro ore a Chatila (Quatre heures a Chatila, 1982), fino al romanzo postumo Un captif amoreux (Gallimard, Paris 1986), non ancora tradotto in lingua italiana. I testi presentati nel libro sono frutto di esperienze umane e considerazioni politiche che Genet ha maturato e raccolto dopo aver stabilito un contatto diretto con la Palestina e il Medio Oriente. Se si eccettua un suo giovanile periodo di permanenza a Damasco, nel 1930, come volontario delle Truppe del Levante (una specie di Legione straniera da cui poi disertò), Genet si recherà infatti in Medio Oriente per quattro volte, a partire dall'ottobre del 1970, fino al settembre del 1982, alternando periodi di lunga permanenza (6 mesi nel 1970), a soggiorni di alcune settimane. L'antologia raccoglie quindi la testimonianza diretta e indiretta della sua permanenza nei campi di addestramento e nelle basi dei fedayin, nei sobborghi di Damasco e di Amman, e, infine, tra le rovine di Beirut. | ||||||||||
|
| |||||||||||